Regione Puglia
Drag
Sit Regione Puglia
Piano Regionale delle Coste
Portale Ambientale Regione Puglia
Arpa Puglia
Portale del Turismo Regionale
Tecnopolis

 

Patto per la bioregione e il Contratto di fiume

"Il giorno 14 ottobre scorso, si è tenuto a Calitri (Avellino), organizzato da EuroIDEES in collaborazione con l’Agenzia Territoriale per l’Ambiente del PTO NBO alla presenza della Presidenza dell’Ente Provinciale per il Turismo di Avellino, l’incontro dei soggetti promotori della Associazione per la promozione della Val d’Ofanto, associazione no-profit che si propone di aggregare soggetti privati operanti nei cinquantuno comuni della valle ofantina, appartenenti alle tre regioni Campania, Basilicata e Puglia, con la finalità di promuoverne lo sviluppo sostenibile, nei settori dell'agricoltura, del turismo e dei beni culturali, del settore industriale, dei servizi.

L’iniziativa rientra nell’ambito delle attività definite nel protocollo di intesa tra Regione Puglia, Agenzia Territoriale per l’Ambiente del PTONBO e Comune di Canosa di Puglia, per “Azioni, eventi e progetti sperimentali che accompagnano la formazione del nuovo Piano Paesaggistico Territoriale Regionale”.

Al protocollo hanno aderito i GAL Vulture Alto-Bradano, CILSI Alta Irpinia, Murgia+, Meridaunia, Piana del Tavoliere,  Daunofantino oltre che numerosi privati e associazioni che operano sul territorio dell’intera valle ofantina e che costituiscono il gruppo di partenariato “pioniero” di questo processo.

La sottoscrizione del protocollo giunge a conclusione di un percorso, avviato a Melfi ad aprile 2009 con la condivisione del Manifesto per il Patto della Val d'Ofanto e proseguito con gli incontri di Lioni (AV) e Trinitapoli c/o l'Agenzia Territoriale per l'Ambiente (BT), finalizzati a testare l'idea progettuale di un marchio d’area, da parte di gruppi ristretti di soggetti privati interessati, quale azione definita e puntuale per il rafforzamento di una identità ofantina.

Il Patto intende favorirne l’evoluzione, in una azione coordinata, in grado di affrontare in modo integrato lo sviluppo della Valle ofantina, oggi frammentata; ovvero la possibilità di presentare la Valle come progetto innovativo di qualità per l’intero Mezzogiorno, in cui gli aspetti della programmazione economica, quelli del paesaggio (quelli ecologico-funzionali, culturali ed estetico-percettivi) concorrono a sperimentare un modello di sviluppo territoriale secondo l’approccio bioregionale: multi settoriale fondato su un sistema ambientale sovraordinato costituito dal bacino idrografico interregionale.

L’approccio bioregionale, intendendo il bacino idrografico come sistema territoriale di riferimento, costituisce la condizione originaria di sostenibilità ambientale: all’interno del quale misurare e valutare gli impatti e l’efficacia delle misure mitigative delle azioni legate alle politiche di sviluppo; un sistema intermedio tra quello globale e contesti locali.

il Patto Val d’Ofanto costituisce lo scenario strategico di riferimento unitario, rispetto al quale orientare gli impegni e le azioni dei soggetti pubblici e privati; essi muovono da scale di riferimento diverse e convergono rispetto ad una visione comune.

Gli impegni sono regolati attraverso specifici protocolli di intesa in cui i soggetti sottoscrittori, nel riconoscere lo scenario strategico di riferimento, definiranno azioni, progetti e impegni consequenziali.

I protocolli di intesa specifici in esso compresi, assumono i valori e le caratteristiche di un contratto di fiume, in base alle previsioni della direttiva comunitaria quadro sulle acque (Direttiva 2000/60/CE). Ovvero nell'accezione di contratto di fiume inteso come processo di sviluppo locale secondo l'approccio bioregionale in territori interessati da fiumi (A. Magnaghi).

Nel protocollo di intesa firmato a Calitri  i GAL Vulture Alto-Bradano, CILSI Alta Irpinia, Murgia+, Meridaunia, Piana del Tavoliere,  Daunofantino ed altri soggetti privati  assumono impegni in merito alla costituzione dell’Associazione per il Marchio bioregionale del fiume Ofanto e della Rete Ecologica Multifunzionale quale elemento premiale nella erogazione delle azioni di sostegno sia pubbliche che private.

Il marchio bioregionale della Val d’Ofanto  si identifica quale elemento di forte riconoscibilità del territorio sia nei confronti delle comunità locali, sia a livello nazionale ed internazionale. Un marchio che possa guidare il marketing territoriale, far da volano nei processi di sviluppo dell’intera valle ofantina, con il ricorso a specifici disciplinari connessi ai vari settori di sviluppo. Il marchio che si caratterizza come processo di certificazione multi settoriale basato su disciplinari ispirati al concetto di bioregionalismo; ovvero sul grado di partecipazione dei soggetti privati e pubblici volto al conseguimento di obiettivi di sostenibilità delle risorse all’interno del sistema spaziale sovraordinato. "

  Scarica documento pdf