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La Piana degli Ulivi Secolari

La piana rappresenta la superficie sommitale di un grande banco arenaceo - calcarenitico che degrada con lieve pendenza verso il mare. Il suo limite morfologico-visuale, a ovest, è costituito dal  versante dell’altopiano della Murgia, particolarmente imponente e acclive e quasi totalmente ricoperto da vegetazione boschiva, che, a partire dal centro di Ostuni, verso sud-est, si abbassa progressivamente fino a stemperarsi nella piana brindisina.

A nord-est il limite è costituito dalla linea di costa, la cui morfologia si complica in un alternarsi di tratti bassi e sabbiosi – da Torre Canne a Torre S. Leonardo; da Torre Guaceto a Case Bianche - e di estesi tratti di costa alta particolarmente frastagliata dall’erosione, sia marina che eolica. Un sistema di dune costiere ancora ricche di vegetazione e sporadiche zone retrodunali umide corrono parallelamente alla costa. Questo sistema longitudinale è intervallato da numerose lame parallele che, attraversando la piana da nord-ovest a sud-est, si aprono sulla costa in piccole insenature dal fondo sabbioso.

L’elemento strutturante di questo paesaggio è l’oliveto, nettamente prevalente e presente con una forte densità di piante secolari a sesti irregolari, a testimonianza della storicità dell’impianto e degli usi. Presenti anche le colture della vite e dei seminativi, che interrompono con campi più regolari la prevalentemente uniformità del bosco di oliveti. Un sistema fitto di muretti a secco sottolinea la delimitazione dei campi e la rete poderale di connessione alle numerose masserie.

Il sistema insediativo è caratterizzato da due subsistemi principali, lineari discontinui. Il primo, interno, ha per asse principale l’Adriatica, lungo la quale si dispongono i centri di Fasano e Ostuni, l’uno ai piedi, l’altro sulla sommità del costone e, comunque, entrambi in posizione dominante rispetto alla piana.

Il secondo subsistema è costituito dagli insediamenti costieri, sorti, talvolta da piccolissimi nuclei esistenti, in prossimità delle torri costiere o dei piccoli approdi, come centri turistici e di seconda casa, favoriti dalla superstrada E55 che, correndo parallela alla costa, viene a costituire la spina dorsale  di  un sistema a pettine di strade che collegano gli svincoli ai centri.

I due sistemi principali sono connessi e integrati da un terzo subsistema, secondario rispetto ai primi due, costituito da piccoli insediamenti anche produttivi , appoggiati alle antiche strade di collegamento interno-costa ( che adesso raggiungono i centri costieri), specie dove le stazioni ferroviarie hanno funzionato da piccoli attrattori locali.

È possibile, inoltre leggere un sistema  puntuale e diffuso più minuto fatto: di masserie; di strutture religiose; di torri costiere, di piccoli scali portuali, che rappresentano capisaldi visivi e relazionali delle invarianti strutturali della piana.